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Gli endocannabinoidi

Il nostro corpo produce alcune sostanze, gli endocannabinoidi, che sono molecole segnale che si legano ai recettori specifici neuronali, hanno natura lipidica e prendono il loro nome dalla Cannabis, perché i fitocannabinoidi (principi attivi della pianta di cannabis) si legano agli stessi recettori.

Funzioni degli endocannabinoidi

Gli endocannabinoidi attivano i recettori dei cannabinoidi di tipo 1 (CB1), molto abbondanti nel cervello e nei tessuti periferici, e di tipo 2 (CB2), principalmente in cellule del sistema immunitario.

Nel SNC (sistema nervoso centrale) gli endocannabinoidi svolgono una funzione neuromodulatoria perlopiù di tipo retrogrado, sono perciò importanti per la plasticità sinaptica e nei processi cognitivi, motori, sensoriali e affettivi correlati. Inoltre in alcune malattie neuroinfiammatorie o neurodegenerative, con l’attivazione dei recettori hanno un ruolo pro-omeostatico e neuroprotettivo.

Gli endocannabinoidi in sostanza vengono prodotti dalle cellule per regolare alcune problematiche causate da malattie, ad esempio contrastare l’eccitotossicità da glutammato nei pazienti affetti da epilessia, ma anche inibisce l’iperattivazione di glia e microglia nei casi di ictus. Queste stesse funzioni vengono svolte anche al manifestarsi di malattie neurodegenerative e neuroinfiammatorie, quali la sclerosi multipla, la malattia di Parkinson e quella di Alzheimer.

I cannabinoidi (fitocannabinoidi)

Come gli endocannabinoidi, i fitocannabinoidi (cannabinoidi) si legano agli stessi recettori quindi anche questi hanno un ruolo pro-omeostatico e neuroprotettivo, a differenza però degli endocannabinoidi, non essendo prodotti selettivamente e localmente dalle cellule interessate, ma introdotti sistemicamente, hanno effetti collaterali come ad esempio gli effetti psicotropi tipici del THC

I cannabinoidi sono prodotti dalla pianta di Cannabis, sono oltre cento tipi diversi, ma i più importanti e i più prodotti dalle piante sono il Cannabidiolo (CBD) ed i tetraidrocannabinolo (THC)

Il CBD aiuta a regolare l’omeostasi in patologie come:

  • Insonnia
  • Cefalea
  • Dolore Mestruale
  • Stress
  • Dolore Cronico
  • Cancro
  • Epilessia
  • Fibromialgia
  • Endometriosi
  • Depressione
  • Sclerosi Multipla
  • Parkinson
  • Diabete
  • HIV/AIDS
  • Alzheimer
  • Nausea e Vomito
  • Malattia di Crohn
  • Schizofrenia
  • Psoriasi
  • Asma
  • Glaucoma
  • Malattia Autoimmune
  • Sindrome di Tourette
  • Spasticità

Il THC è il più comune fitocannabinoide è un agonista parziale CB 1 e 2 psicoattivo, ha azione come analgesico, miorilassante e antispastico. Inoltre, si tratta di un broncodilatatore, antiossidante neuroprotettiva, agente anti prurito nell’ittero colestatico ed ha 20 volte il potere antinfiammatorio dell’aspirina e il doppio di quello dell’idrocortisone

Altri cannabinoidi hanno effetti benefici sul nostro organismo.

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