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Coltivazione della canapa: il terreno

La coltivazione della canapa prevede l’utilizzo di una serie di accorgimenti importanti che sono comunque piuttosto semplici da mettere in pratica. La prima cosa da fare consiste nel preparare il terreno per la coltivazione. Si deve preparare con cura il letto di semina, ararlo a venti centimetri e affinare il terreno. Per quanto concerne la concimazione possono essere utilizzate sostanze come l’azoto ma bisogna anche tenere in considerazione la qualità del terreno e le colture precedenti.

Canapa: le qualità migliori per la coltivazione

Al giorno d’oggi le varietà di canapa che è possibile coltivare sono essenzialmente due: dioiche e monoiche. Le dioiche sono quelle tradizionali e vengono chiamate così perché producono piante femminili e maschili. Queste ultime muoiono generalmente dopo la fioritura mentre quelle femminili producono semi. Le monoiche invece presentano siano fiori femminili che fiori maschili all’interno della stessa pianta. Le varietà dioiche sono consigliate soprattutto per chi ha bisogno di utilizzare la canapa per raccogliere gli steli e usare la fibra mentre le varietà monoiche sono consigliate quando si vuole raccogliere anche il seme.

La semina della canapa

Di solito la canapa viene seminata durante il periodo primaverile che va dal mese di marzo ad aprile. In questo periodo infatti l’umidità presente è particolarmente adatta alla germinazione che si ha quando la temperatura dei terreni raggiunge i 10°. In genere inoltre le piante più giovani riescono a resistere bene anche ai climi più freddi.

La crescita della pianta

La canapa è una pianta che riesce a crescere piuttosto velocemente anche senza un’irrigazione adeguata. Solitamente questa crescita diminuisce quando arriva il solstizio di giugno e le ore di luce sono ridotte. La fioritura invece avviene a luglio e si ha quando le temperature sono superiori ai 20°. La canapa inoltre può raggiungere un’altezza pari a due metri con un diametro dello stelo di un centimetro. Naturalmente tale altezza cambia a seconda della varietà impiegata e del tipo di coltivazione.

La raccolta della canapa

Solitamente la raccolta di questa pianta inizia dieci giorni dopo il termine della fioritura, ossia nei primi giorni del mese di agosto. Se invece l’intento è quello di raccogliere anche il seme bisogna aspettare che esso maturi: in genere la maturazione può impiegare dalle tre alle sei settimane (arrivando ai mesi di settembre e ottobre). Quando i semi saranno maturati completamente cadranno al suolo da soli.

Quali vantaggi offre la canapa

La coltivazione della canapa non necessita dunque di tantissimi interventi e può essere effettuata anche dai meno esperti del settore. I vantaggi che essa offre sono davvero numerosi: innanzitutto la pianta non ha bisogno di sostanze antiparassitarie poiché non subisce danni dai parassiti. Oltre a ciò essa è in grado di migliorare sensibilmente le colture tutt’intorno grazie all’accumulo di carbonio nel suolo. Inoltre la canapa è perfetta per l’agricoltura biologica perché ha bisogno di basse concimazioni, quasi sempre organiche, e ha un basso impatto energetico.