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Se leggi quest’articolo, probabilmente sei alle prime armi con la coltivazione indoor e non sai da dove cominciare, per questo cercheremo con quest’articolo di facilitarti il tutto illustrandoti in modo semplice quello che può essere uno dei tanti metodi di coltivazione.

Cominciamo nel dividere tutto il processo di coltivazione in più fasi, così da rendere tutto più semplice.

Fase 1 scelta del materiale

La prima fase è quella della scelta dell’attrezzatura base per cominciare, chiaramente questa fase dipende molto dal budget ma si può cominciare anche con poche centinaia di euro. Elenchiamo una serie di materiali che abbiamo scelto per quest’articolo.

Per un totale di 278,73€

Fase 2 la preparazione

A questo punto cominceremo a preparare i materiali per la coltivazione.

Montiamo la growbox, riempiamo il vaso con la terra, a volte conviene mescolare la terra con del substrato per migliorarne l’aerazione, si usa o fibra di cocco o perlite o altri materiali inerti, nel nostro caso possiamo evitare perchè abbiamo preso un terreno arricchito ed essendo al primo utilizzo possiamo utilizzarlo così com’è.

Fase 3 la germinazione

Se stessimo piantando del basilico, sarebbe sufficiente infilare i semi nella terra ed aspettare la germinazione naturale, ma siccome i semi di canapa sono costosi la germinazione la facciamo fuori vaso, così per essere certi di farla germinare prima di metterla in terra.

Come si fa germinare un seme di canapa?

La cosa migliore è metterlo al buio su un substrato bagnato ed inerte, in un paio di giorni così il seme si apre e comincia la germinazione.

Ci sono più tecniche per far germinare il seme, tipo metterlo in dell’ovatta bagnata al buio ed appena germina portrlo su un substrato come i jiffy di cocco o di torba, oppure il seme si mette direttamente nei jiffy bagnati, in questo caso la germinazione ci metterà un paio di giorni in più.

Noi abbiamo scelto la lana di roccia, per la semplicità di utilizzo.

Per far germinare il seme nel nostro cubetto di lana di roccia, sarà sufficiente immergere il cubetto in acqua, una volta imbevuto inseriamo il seme nell’apposito buco, avendo cura di spingerlo in fondo, la profondità del buco arriva a circa metà altezza del cubo. A questo punto mettiamo i nostri cubetti al buio possibilmente coperti così da trattenere l’umidità ed aspettiamo per 3/4 giorni.

Appena vengono fuori le piantine, le trasferiamo nella growbox dove abbiamo appeso la lampada e le prepariamo per la prossima fase.

Fase 4 il trapianto in terra

Quando i nostri semi nel cubetto, al buio, cominciano a venir fuori, dobbiamo metterli sotto la luce, lasceremo sempre le piantine nei cubi di lana di roccia, e li trasferiamo nella growbox, si possono mettere in una vaschetta aperta, va bene anche un sottovaso. A questo punto accenderemo la lampada con un tempo luce di 18hr ed un tempo di buio di 6hr. Ora dobbiamo avere solo l’accortezza di mantenere i cubetti di lana di roccia ben idratati, non devono però essere immersi in acqua, ma solo bagnati, così da permettere anche all’aria di raggiungere le radici che si stanno formando, a questo punto le nostre piantine resteranno nei cubetti di lana di roccia per qualche giorno, esattamente fino a quando no avranno formato il secondo paio di foglioline e raggiunto un’altezza di circa 3 cm.

Ora è arrivato il momento di traferire le nostre piantine nel vaso, così non ci resta che fare un buco nella terra e trasferire tutto il cubetto nella terra, avendo cura di non sotterrarlo troppo, è sufficiente 1cm sotto la superficie.

Ma come si prepara la terra? Beh, il consiglio migliore è quello di prenderla già pronta, così da non dover avere complicazioni in più, ma se si vuole essere puntigliosi, si prende un sacchetto di terreno, PH neutro, a questo punto prima di inserirlo nel vaso, dobbiamo aver cura di mescolarlo con un substrato inerte che renda il terreno arieggiato, così da permettere alle radici di crescere più vigorose e più in fretta, per questo si può usare o la fibra di cocco, o la vermiculite o argilla espansa o altri substrati inerti adatti allo scopo. Una volta mescolato il terreno lo mettiamo nel vaso e siamo pronti. In questa fase si possono aggiungere al terreno prodotti specifici per l’arricchimento.

Ora abbiamo le nostre piantine in vaso e sarà il momento di preoccuparci della loro crescita.

Fase 5 la crescita e l’irrigazione

Ora le nostre piantine sono in vaso e sotto la lampada con luce per 18H al giorno.

Acqua

Quello di cui dobbiamo preoccuparci ora è di dargli la giusta quantità di acqua per farle crescere sane e forti.

Ma quanta acqua dobbiamo dare? Beh, vi sembrerà una risposta senza senso, ma bisogna dare la giusta quantità, non c’è una misura specifica, perchè la quantità dipende da quanta ne hanno bisogno le piante. Il consiglio è di bagnare la terra fino a quando l’acqua comincia ad uscire nel sottovaso, poi bisognerà aggiungere acqua solo quando sarà necessario, cioè quando l’umidità della terra non sarà più sufficiente.

Per chi vuole essere scrupoloso, esistono misuratori dell’umidità, ma sarà sufficiente toccare con le mani il terreno per capire se è sufficientemente umido. Bisogna tener presente che le piante hanno bisogno di acqua e di aria, quindi se il terreno è troppo bagnato, le radici delle piante non riusciranno a respirare e la pianta soffrirebbe. Così la terra deve essere umida ma porosa, non fangosa.

Sicuramente non sarà necessario irrigare le piante tutti i giorni, ma non dimenticate di controllare ogni 3/4 giorni, se dovete andare in vacanza è preferibile dotare le piante di un’irrigazione a goccia, così da non rischiare di perdere il raccolto, ci sono anche impianti a goccia da usare con delle semplici bottiglie di plastica, controllate prima il tempo di erogazione dei gocciolatoi.

Temperatura e umidità

Una cosa importante nelle coltivazioni indoor è mantenere un ambiente adeguato alla crescita delle piante, per fare ciò abbiamo bisogno di controllare la temperatura della nostra growbox e l’umidità, sarebbe utile dotarsi di un igrometro e un termometro così da avere dei dati esatti.

La temperatura ideale per la fase di crescita varia dai 20 ai 25°C con umidità del 65/70%, la temperatura sale fino a 28°C in fase di fioritura con un’umidità che può oscillare fra il 40 e il 70%, durante la fase di buio le temperature non dovrebbero scendere sotto 4/5°C

Ma come si controlla la temperatura? In una growbox si possono raggiungere temperature anche elevatissime, soprattutto se utilizziamo lampade che emettono molto calore, per abbassare le temperature si possono installare impianti di estrazione dell’aria oppure dei ventilatori o si utilizzano condizionatori.

L’umidità invece possiamo aumentarla o nebulizzando un po’ d’acqua con uno spruzzino per esempio, oppure si può installare un umidificatore.

Luce

Dopo la prima fase di grow, dove la luce a 18hr consente alle piante di svilupparsi, passeremo ad una fase per la fioritura che porterà la luce a 12hr, così spingerà le piante a produrre fiori e cominciare la produzione.

Questo cambio è necessario se non vogliamo far crescere troppo le nostre piantine, in growbox, il tempo a 18hr dovrebbe durare per i primi 15/20 giorni delle piantine, poi si passerà ad un tempo luce di 12hr.

Nutrimento

Sebbene la terra possa fornire gli elementi necessari alla crescita delle tue piante, non è mai male aiutarle con degli integratori, perché una pianta esaurisce presto gli elementi nutritivi contenuti in un vaso e la crescita potrebbe stentare.

Così possiamo dare gli elementi in 2 fasi, la prima fase di Growing, con un concime adatto alla crescita, nella seconda fase possiamo contribuire con uno o più concimi per la fioritura.

Esempio pratico con BioBizz Try Pack Indoor:

Appena trapiantiamo in vaso le nostre piantine, provvediamo ad innaffiare solo con acqua per la prima volta, successivamente prepariamo una soluzione con il primo dei nostri concimi BioBizz Bio-Grow, diluendo 1ml per litro d’acqua e continueremo con questa soluzione per tutto il ciclo della pianta.

Dalla seconda settimana in vaso, prepareremo la nostra soluzione anche con 1ml per litro di Bio-Bloom e 1ml per litro di Top-Max, la terza e la quarta settimana aumenteremo a 2 ml il Bio-Bloom, poi a 3ml per altre 2 settimane ed infine 4ml per litro le ultime settimane.

Dalla 6 settimana aumenteremo a 4ml per litro Top-Max.

Due settimane prima del raccolto bisognerà irrigare solo con acqua per effettuare il cosiddetto “lavaggio”.

Fase 6 la fioritura e la raccolta

Fase 7 la raccolta, la concia
e l’essiccazione.

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